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Addio alle armi

ANNO

1957

DURATA

141

COLORE

C

GENERE

DRAMMATICO

REGIA

Charles Vidor

ATTORI

Jennifer Jones, Rock Hudson, Vittorio De Sica, Oscar Homolka

Frederick Harry, giovane giornalista americano, trovandosi in Italia nel 1915 allo scoppio della guerra contro l'Austria, s'arruola volontario nell'esercito italiano ed entra a far parte, come tenente, della formazione sanitaria. Il suo amico Rinaldi, maggiore medico, un giorno gli presenta una graziosa crocerossina inglese, Kitty, e tra i due nasce una viva simpatia che si trasforma ben presto in amore. Frederick, ferito da una granata, viene inviato all'ospedale americano di Milano in cui viene trasferita anche Kitty. Lui vorrebbe sposarla ma, appena guarito, viene rimandato al fronte e vi arriva in un momento critico. A Caporetto gli austriaci hanno sfondato le linee italiane e tutto l'esercito italiano è in ritirata. Frederick s'unisce ad una colonna che cerca di sfuggire all'accerchiamento, insieme a Rinaldi che, disilluso dalla violenza della guerra, inveisce contro la stupidità umana. Le sue dichiarazioni inopportune lo portano davanti alla corte marziale, che lo condanna alla fucilazione. Frederick, che ha seguito l'amico per difenderlo, farebbe la stessa fine se non riuscisse a fuggire e a mettersi in salvo. Ritorna clandestinamente a Milano e si ritrova a Stresa con Kitty, che ha lasciato il servizio. Ma il tenente è ricercato dai carabinieri e, dopo un fortunoso viaggio notturno sul lago durante una tempesta, i due riparano in Svizzera. Passano dei mesi: Kitty, che aspetta un bambino, entra in una clinica, dove dà alla luce una creatura che muore poco dopo, seguita ben presto dalla madre. Frederick lascia la clinica profondamente amareggiato.

 

Il grido

ANNO

1957

DURATA

102

COLORE

B/N

GENERE

DRAMMATICO

REGIA

Michelangelo Antonioni

ATTORI

Alida Valli, Steve Cochran, Betsy Blair

Aldo lavora come operaio in uno zuccherificio della Val Padana e convive da sette anni con Irma: dal loro amore è nata una bambina. Il marito di Irma è emigrato da anni ed un giorno giunge la notizia della sua morte. Aldo vorrebbe sposare la donna ma Irma gli confessa di non amarlo più: il suo cuore appartiene ad un altro uomo. Aldo protesta, minaccia, ma tutto è inutile, Irma non si lascia commuovere. Aldo lascia la fabbrica e il paese, e inizia a vagabondare con la bambina per i paesi della regione. Ritorna da Elvia, la fidanzata che sette anni aveva lasciato prima per andare a vivere con Irma ma a casa di lei, rivolge le sue attenzioni alla sorella Edera. Questa, che è una ragazza esuberante, non è insensibile a Aldo che comprende di non potersi trattenere ancora in quella casa e parte. Dopo qualche tempo, conosce Virginia, giovane e bella vedova, che gestisce un distributore di benzina: tra i due nasce una reciproca simpatia ma la presenza della bambina impedisce il nascere di una relazione che li porterebbe al matrimonio. Rimandata la bambina ad Irma, Aldo capita ora in una zona di bonifica, dove trova del lavoro e incontra Andreina, donna molto libera, dalla quale però si allontana ben presto. Ritorna al paese da cui è partito e lo trova in preda alla confusione: la popolazione è impegnata in una dimostrazione contro il governo che vorrebbe abbattere alcune case per costruire un aeroporto. Aldo giunge inosservato alla casa di Irma, e, attraverso la finestra, la scorge mentre prodiga le sue cure al bimbo avuto dall'uomo che ha sposato. Aldo comprende di non essere per lei che un ricordo del passato e, salito in cima alla torre dello zuccherificio, si lancia nel vuoto.

 

Un ettaro di cielo

ANNO

1957

DURATA

84

COLORE

B/N

GENERE

COMMEDIA

REGIA

Aglauco Casadio

ATTORI

Marcello Mastroianni, Rosanna Schiaffino, Silvio Bagolini, Salvatore Cafiero

In un paesetto sperduto tra acquitrini e paludi, si tiene ogni anno una fiera che richiama buon numero di venditori, imbonitori e ciarlatani. Arriva tra gli altri puntualmente, con il suo camioncino, Severino Balestra, un "rappresentante", che campa la vita vendendo i prodotti più disparati. Severino è un giovanotto dall'animo aperto, dai modi cordiali, dotato di una fervida fantasia che gli suggerisce le invenzioni più assurde. Così una sera racconta ad un gruppo di vecchietti ingenui e semplici, amici suoi che a Roma - miracolo del progresso - si stanno vendendo a lotti appezzamenti di cielo. Per Severino la cosa non ha importanza, è una fantasia come tante altre; ma i vecchietti la prendono sul serio e decidono di acquistare un ettaro di cielo per mezzo di Severino cui versano una modesta somma. Intanto il fantasioso narratore rivede in paese Marina, che s'è fatta una bella ragazza, se ne innamora, ed ella finisce con l'accettare le sue premure. I vecchietti ormai padroni di un ettaro di cielo, non vedono l'ora di prenderne possesso e per affrettare quest'ora decidono di morire. Saliti su un barcone, si portano al largo, provano ad immergersi in acqua ma toccano il fondo; in compenso trovano molte anguille, che permettono di soddisfare il loro appetito insoddisfatto. Dopo di che si concedono un sonnellino nella stessa barca, la quale, lasciata senza guida, s'allontana facendo acqua e minaccia di naufragare. Per fortuna Garibaldi, custode delle acque demaniali, rintraccia i vecchietti e li salva dal naufragio. Severino, involontaria causa di tutti i guai, ha perduto momentaneamente il buon umore; ma il giorno dopo, ricevuto il perdono degli amici, riacquista la solita serenità, mentre lascia il paesetto con Marina, sua promessa sposa.

 

Tutti a casa

ANNO

1960

DURATA

120

COLORE

B/N

GENERE

COMMEDIA

REGIA

Luigi Comencini

ATTORI

Alberto Sordi, Serge Reggiani, Eduardo De Filippo, Martin Balsam

Dopo l'8 settembre il sottotenente Alberto Innocenzi, conscio dei doveri del grado che ha sulla divisa, fa il possibile per mantenere unito il suo reparto, aspettando ansiosamente istruzioni precise. Quando si rende conto che non ne verranno, dimentica il senso del dovere e della disciplina e diventa come tanti altri, uno sbandato. Alberto getta la divisa, veste abiti che lo trasformano in un altro uomo e si unisce a tre militari del suo reparto che cercano di raggiungere al più presto casa. Tra questi uomini non c'è più alcun legame, né di subordinazione, né di solidarietà, né di amicizia. Tutti e quattro, però, hanno perso il senso di ciò che è giusto e ciò che non lo è. Incontrano dei militari che vanno in montagna per partecipare alla resistenza contro i tedeschi, ma a loro sembra una follia. Vedono morire un loro compagno per mano dei tedeschi, nel disperato tentativo di salvare un'ebrea; ma anche questo episodio li lascia indifferenti. Innocenzi vede catturare il suo caporale perché la moglie ha aiutato un americano; ma è soltanto contento di essersela cavata. Quando arriva finalmente a casa, suo padre però lo incita ad arruolarsi nel nuovo esercito fascista. L'ex ufficiale scappa dalla finestra quando si accorge che suo padre non lo capisce più. Forse l'unico che può capirlo è quel noioso, antipatico geniere Ceccarelli che è rimasto al suo fianco come un cagnolino, ha visto tutto quello che ha visto lui, è passato attraverso le stesse esperienze. Si forma tra i due un vincolo di solidarietà, una nuova strana amicizia. Quando Innocenzi, braccato dai tedeschi, riesce a mettersi in salvo, vede che l'amico è stato ferito nel tentativo di fuga e allora esce dal suo nascondiglio, prende un mitra, spara, va ad aiutare il suo soldato: ha ritrovato improvvisamente i sentimenti, la dignità dell'ufficiale.

 

Scano Boa

ANNO

1961

DURATA

90

COLORE

B/N

GENERE

DRAMMATICO

REGIA

Renato Dall'Ara

ATTORI

Carla Gravina, José Suárez, Gianfranco Penzo, Emma Penella

Dopo dieci anni d'assenza, il padre di Clara torna nel suo paesino sul delta del Po e, dopo aver ripreso con sé la figlia, vissuta in casa di una zia, si stabilisce a Scano Boa, un povero borgo di pescatori. I nuovi venuti destano il malanimo degli abitanti, i quali non esitano ad attribuire loro la causa di ogni disgrazia, soprattutto quella del mancato arrivo degli storioni, il prelibato pesce sulla cui cattura poggiano le speranze di tutti. Intanto Clara subisce la violenza di un bellimbusto del paese, Baroncello, ma tace. Quando i grossi pesci compaiono nelle acque di Scano, tutti gli uomini accorrono. Il padre di Clara, inesperto e schivato da tutti, finisce coll'annegare. Durante il funerale la fanciulla dà alla luce un bimbo e Baroncello decide di sposarla.

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